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101 volte Indy- Con Alonso

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Fernando Alonso è probabilmente il pilota più forte tra quelli attualmente in attività. Dichiarazione roboante la mia che da sola potrebbe concludere questo post. A ben vedere nemmeno supportata dalle statistiche, visto che l'asturiano vanta due soli titoli mondiali (contro i tre di Hamilton e i 4 di Vettel), l'ultimo dei quali aggiudicato ai tempi in cui spagnolo sfidava in pista il cavallo bianco di Napoleone. Eppure io confermo le mie parole. La realtà è che nessuno come lui è capace di far rendere al massimo una vettura da corsa; sia essa ultra competitiva che associabile a un catorcio inguidabile (qualsiasi riferimento alla McLaren Honda è puramente casuale). Chiaramente Alonso è consapevole del proprio valore aggiunto e nel tempo ha imparato a sfruttare le sue doti per creare una certa pressione politica nei vari team per i quali ha corso. Ciò lo ha reso un personaggio spesso ingombrante, difficile da gestire e piuttosto scontroso. Un uomo squadra che è convin...

CDC #19- I supereroi hanno rotto le balle- Doctor Strange

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“Guardati Doctor Strange” dicevano. “E' diverso” dicevano. “Vedrai che ti piacerà” dicevano. E io, da ingenuo boccalone quale sono, ci sono cascato. Ma stavolta l'ho visto in televisione cari miei! Non mi avete fregato. Non ho investito nemmeno una risorsa in questo prodotto. Certo, se si esclude l'abbonamento a Sky e due ore della mia vita che non ritorneranno mai più. Amarezza: Stephen Strange è un chirurgo di fama, talmente cagone da credere di avercela solo lui (la mano ferma). Un credibilissimo incidente con la sua fuoriserie, però, gli porta via il suo talento, lasciandolo debole e frustrato. Decide così di andare a Hogwards e diventare maghetto, solo che sbaglia strada e finisce a Katmandù. Da li in poi deliro e noia. Tanta noia. Si perché potete tentare di farmi credere ciò che vi pare, ma io questo film l'ho già visto porco cane. Magari si chiamava in modo differente e i protagonisti erano diversi, ma la sostanza quella era. Una trama così ovvia ...

I cimeli del cinema #18- La Torre Nera (The Dark Tower)

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In rete sono stati lanciati talmente tanti escrementi su questo film che mi sono convinto fosse un prodotto aberrante. Nonostante tutti i segnali di avvertimento, mi sono voluto avvicinare comunque alla Torre Nera in versione cinematografica e, dopo averlo visto, posso dire tranquillamente che ho trovato tutta la crudele ironia del web fuori posto. La pellicola mi è sembrata un discreto passatempo, capace di divertire e anche di giocare con certi simboli provenienti dall'opera che lo ha ispirato. Poi è vero (e ovvio); se cercate qui la trasposizione cinematografica della saga ideata da Stephen King siete proprio fuori strada: “L'uomo in nero fuggì nel deserto e il pistolero lo seguì” è una frase capace di farmi venire la pelle d'oca e sono sicuro di non essere l'unico. Ed è esattamente il modo in cui la saga creata da Stephen King inizia. Un incipit tra i più riusciti che abbia mai letto, siete d'accordo? Ecco, dimenticatelo. Al di la di un paio di c...

CDC #17- A spasso nello spazio- Passengers

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L'uomo e il cosmo: cosa potrebbe andare storto quando la raffinatissima tecnologia del genere umano si confronta con la vacuità dello spazio? Se non appartenete a una tribù della foresta amazzonica e utilizzate quotidianamente gli straordinari manufatti creati dai vostri simili, potreste anche rispondere che in realtà di problemi se ne potrebbero presentare parecchi. Specialmente quando gli ingegneri costruiscono un'astronave incapace di deviare la propria rotta per evitare di infilarsi in una tempesta di asteroidi e segnala allarmi a tutto spiano ad un equipaggio immerso nel sonno criogenico. Ma fingiamo che il futuro della navigazione spaziale sia in mano ai mentecatti e sorvoliamo. Del resto al film non pare interessare più di tanto la congruenza. Il suo scopo è quello di farci sentire la claustrofobia di un uomo emerso troppo presto dal sonno glaciale. Nella bellissima scenografia dell'astronave il buon Chris Pratt deve combattere contro una solitudine tal...

I cimeli del cinema #16- L'Inganno (The Beguiled)

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Quando un predatore si mette a cacciare delle prede organizzate in gruppo, gli conviene sempre preparare bene il terreno prima di sferrare il proprio attacco. Un gruppo di individui è pieno di fragilità: dalle rivalità interne emergenti a causa della conquista di un premio, alla battaglia eterna per la leadership che contrappone gli elementi più forti. Ma, se la strategia del predatore non ha funzionato, quando il gruppo si sente in pericolo tende a mettera da parte ogni divergenza, a compattarsi e a difendersi. Quand'anche gli individui, presi singolarmente, possano essere più deboli, il gruppo li rafforza e ne unisce le competenze. Perché il gruppo è un essere vivente a se stante, che protegge i propri componenti e tende a perpetrare se stesso. A scapito del povero predatore, naturalmente, che è destinato a perdere rovinosamente la caccia. Ma anche ai danni dei propri componenti, costretti a rinunciare eternamente a ogni forma d'indipendenza. Non è vero miss Edwina?...

I cimeli del cinema #15- Il sapore della vittoria (Remember The Titans)

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Ah, l'integrazione razziale. Tema divisivo capace di gettare i protagonisti del dibattito nell'arcaico scontro tribale delle fazioni. Difficile aprire un dialogo su certi aspetti senza che l'opportunità politica non lo inquini con i suoi slogan pre-confezionati. Ma hey! Raccontare storie serve proprio a questo no? Cosa c'è di meglio di un bel filmone per aggredire l'argomento? L'astrazione consente agli spettatori di immedesimarsi in ruoli che mai riuscirebbero a vivere nella vita quotidiana. E se c'è una bella storia vera da mettere in vetrina, beh, tanto meglio. Bisogna essere coraggiosi e lavorare sui temi più scomodi per aiutare l'evoluzione della società. Solo che non vi ho detto che questa è una produzione Disney. Fregati! Dai, preparate i cuoricini: La vicenda ci porta nella Virginia all'inizio degli anni settanta e ci presenta un luogo nel quale, per la prima volta, si tenta l'esperimento di fondere un liceo per bianchi c...

I cimeli del cinema #14- Barry Seal

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“Tratto da una storia vera” è una frase che per molti equivale a una garanzia di qualità, senza la quale recarsi in una sala cinematografica sarebbe come perdere tempo. Io non nutro tutta questa sacralità verso questo disclamer; anzi, negli ultimi tempi ho imparato a nutrire un certo sospetto verso di esso. Specialmente nel caso di film biografici, infatti, il rischio di trovarsi di fronte a opere scialbette e poco profonde è piuttosto concreto. Non amo le distanze che spesso i registi si prendono dallo spettatore nel costruire questo genere di pellicole. Così come, molto spesso, 'ste grandi vite vissute non suscitano in me nessun tipo di interesse. A scavare con attenzione, si rivelano tutte uguali. E tutte noiose. Insomma, se invece di “tratto da una storia vera” un film fosse “tratto da una storia bella” probabilmente tenderei godermelo di più. Barry Seal è un pilota d'aereo e contrabbandiere di sigari che alla fine degli anni settanta viene contattato dall...