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Lo spettatore #314- Concerto per il mostro: Trap (2024)

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Guardando Trap ho avuto l’impressione che questa volta M.Night si sia trovato per le mani un’idea senza riuscire a gestirla fino in fondo. Un film del quale è anche difficile parlare, perché alla fine della fiera la sensazione è quella di non averlo nemmeno visto. In effetti da Shy tendo sempre ad aspettarmi qualcosa, che non vuol dire che consideri i suoi film dei capolavori, ma semplicemente che ne ammiro l’originalità e la voglia di girare sempre la sua storia, qualsiasi essa sia, con tutte le controversie che una scelta del genere porta con sé. Se dal punto di vista estetico è uno di quelli che ammicca da quello contenutistico spesso ti frega. È possibile che lo abbia fatto anche stavolta, solo che il risultato è meno stordente rispetto alle solite visioni che propone, più lineare in un certo senso. Anche se l’idea di intrappolare un maniaco omicida nel contesto di un concerto per ragazzine ha un certo potenziale, non lo nego. Infatti la prima parte della pellicola è quella che mos...

Lo spettatore #194- I succhia atmosfere: 30 Giorni Di Buio (30 Days of Night, 2007)

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A Barrow, nell'estremo nord dell'Alaska, per un mese la luce diurna lascia spazio a una notte che pare non voler finire mai. Alcuni abitanti, poco inclini a vivere 30 giorni nel buio illuminato da lampioni e cristalli di ghiaccio, prendono la loro roba e se ne vanno. Gli altri, invece, affrontano la situazione. Anche perché starsene a letto per un mese intero con la scusa della notte dev'essere una roba fuori dal mondo. Peccato che viviamo in una società ingiusta. Nemmeno il tempo di scaldarsi sotto le coperte che arriva una mandria di vampiri a rompere le palle. Ma dove andremo a finire, chiedo io. 30 Giorni Di Buio si vende come horror, ma in realtà è uno di quei prodotti moderni che vogliono miscelare i generi. Ne viene fuori un pastone nel quale a vincere e portarsi via tutto quanto è l'azione, autentica mangia atmosfere del cinema moderno. David Slade anche ci prova, non dico mica di no. Soprattutto all'inizio, quando l'isolamento del villaggio gli consente...