Lo spettatore #259- L'imperdonabile peccato di invecchiare: Nebraska (2014)
Tra tutte le nefandezze che è capace di combinare l’umanità, la più imperdonabile è quella di invecchiare. Se c’è una cosa che fa rabbia è vedere lo sguardo di qualcuno svuotarsi e mostrare lo smarrimento di chi vede sfuggire la propria essenza e non sa più a cosa aggrapparsi. La vita è un’esperienza brutale che non lascia via di scampo. Forse è proprio quel tipo di rabbia che provano i parenti di Woody Grant (portato in scena da un commovente Bruce Dern) quando l’anziano capofamiglia si convince di aver vinto un milione di dollari e, siccome nessuno vuole accompagnarlo a ritirarli, decide di farsela a piedi. Dopo averlo recuperato per l’ennesima volta in giro per la città, però, il figlio più giovane David (interpretato dal giustamente dimesso Will Forte) intuisce che dietro l’atteggiamento ostinato del padre si nasconde qualcosa di diverso dal capriccio di un uomo che sta svanendo nel degrado del suo cervello e allora decide di accontentarlo e portarcelo lui in Nebraska (guarda caso,...