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Lo spettatore #294- Arnold uccide i generi: True Lies (1994)

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Al principio c’è un film di successo che sfonda i botteghini. Poi compaiono gli emuli ricchi, recitati da attori famosi o in procinto di diventarlo, affidati a registi abili e capaci: è così che nasce un genere. Subito dopo arriva la serie B a proporre copie delle migliori pellicole in formato economico, tanto per mandarle in un paio di sale prima di riversarle nel mercato dell’home video. Infine giungono le commedie che ne fanno una parodia e in quel momento il genere muore. Poi certo, entrerebbe in campo la Z, ma a quel punto è già troppo tardi. Se un regista come James Cameron accetta di mettere in piedi un progetto come True Lies significa che nel 1994 almeno un paio di generi sono pronti alla sepoltura, nella fattispecie il cinema d’azione e quello di spionaggio. L’operazione prevede infatti di mettere a referto un film tutto matto, che sfiori i generi d’ispirazione, ma che li stravolga con una trama esagerata e una sceneggiatura che le tiene il passo tra gags fisiche, battute con...

CDC #166- La parola giusta: Aftermath- La Vendetta (Aftermath, 2017)

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In questo periodo sono a caccia di visioni poco impegnative. Non so, qualcosa che faccia esplodere lo schermo senza menarmela con messaggi troppo profondi. Così, quando sono piombato su una piattaforma specifica e ho trovato una locandina con il bel faccione attempato di Schwartzy affiancato da un sottotitolo che ne annunciava la vendetta, mi è sembrato il caso di approfondire. Quindi ho svitato il cranio, depositato il cervello nell'ovatta vicino al bicchiere con la dentiera e mi sono piazzato davanti al televisore nell'attesa che tutti i pixel si saturassero col colore delle fiamme. Cara piattaforma (della quale ometterò il nome): credo esista in italiano una parola che descriva ciò che mi hai fatto. Anche se ora mi sfugge. Si perché Elliot Lester coltiva nessuna intenzione di appagare la sete di distruzione che alberga nel mio cuore. Certo, il suo è un lunghissimo trattato sul dolore. Ma non il dolore di una granata che dilania i nemici un po' tordi che Arnold ama fare a...