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Visualizzazione dei post con l'etichetta Angela Finocchiaro

Lo spettatore #312- L'amico di noi bambini: Ratataplan (1979)

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Quando ero bambino adoravo Maurizio Nichetti: era un tizio simpatico, colorato e psichedelico che faceva divertire grazie a trasmissioni come Pista!, roba da TV dei ragazzi anni ottanta che oggi non usa più. Poi Nichetti è sparito dai riflettori. Magari ha fatto bene. In effetti gli anni ottanta hanno rappresentato per Nichetti l’opportunità da cogliere, figlia del successo sorprendente di un film girato con una manciata di spiccioli e con ambizioni relative. Il fatto è che Ratataplan è un prodotto fresco anche visto oggi. Un progetto entusiasta e allegro portato in scena da un comico alla sua prima regia che aveva bene in mente riferimenti precisi, come le scenette del cinema muto e l’umorismo non-sense di certe gag dei Monty Pyton. Il botto del film fu clamoroso, tanto da divenire un’opera molto amata anche all’estero, perché universale (almeno in alcune scelte) e frenetica. La storia, per quanto di storia si possa parlare, racconta le avventure di Colombo, ingegnere e geniale inven...

CDC #174- Il mondo in un bar: Bar Sport (2011)

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Una sera, immerso nella noia mi ritrovai nella selva oscura dei canali satellitari a pagamento. Nel mio peregrinare finii un paio di volte per assistere a qualche scena di Bar Sport, pellicola della quale ignoravo l'esistenza e che, devo ammettere, stuzzicò le mie membrane. Insomma, diedi fondo al mio impegno e al termine di quella che sembrava una serata pigra come tante altre, andai a letto con una nuova visione messa in archivio. A colpirmi di quei brevi frammenti fu soprattutto la sensazione di anarchia che mi lasciarono dentro. Un'attitudine che probabilmente arriva diretta dal romanzo di Stefano Benni dal quale il film è stato tratto. Ammetto di non aver letto molto di tale autore (cosa della quale mi pento), ma da quanto ho capito era uno che sapeva lasciar andare l'immaginazione verso limiti ignoti alla massa. Scegliere di trattare un testo del genere consente a Massimo Martelli di sfruttare quel registro e realizzare una pellicola si tramuta in una sequela di episo...