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Lo spettatore #261- Jesse Owens dove sei?: Race (2016)

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La vita di Jesse Owens sembra un film, ma può un film raccontare la sua vita, specialmente in un epoca che pretende narrazioni prive di spigoli? A quanto pare Stephen Hopkins ha deciso di rispondere a questa domanda e lo ha fatto attraverso una produzione che sembra nata per farsi bella davanti a uno specchio. Le imprese sportive di Jesse Owens credo le conoscano tutti, così come l'importanza del contesto nel quale avvennero. Son passati novant'anni da quelle olimpiadi eppure gli spettri dalle grigie uniformi con le fasce rosse scarabocchiate vagano ancora per il nostro mondo, pronti a riempire freschi sacchi di carne e gettare una nuova oscurità sull'alba dell'avvenire. Ma noi occidentali durante questo tempo dovremmo aver capito come disinnescare i pericoli ed evitare a quei fantasmi di tornare. Dovremmo, appunto. Perché in realtà siamo ancora qua a fare la solita propaganda da due soldi. Race forse non è un mero manifesto politico, anche perché gli manca la forza per...

Lo spettatore #191- Doppia libidine coi fiocchi: House of Gucci (2021)

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Diciamo che la volta scorsa non andò benissimo. Ma Ridley Scott non molla e anche a questo giro ci porta nell'Italia del passato per narrarci uno di quegli episodi che sospetto interessino più gli americani che noi. Non le migliori premesse per invitare in sala un tipo pigro come me. Del resto lui è Ridley Scott e io uno scemo qualunque, quindi dubito fortemente gli interessi la circostanza. Comunque sia alla fine mi sono convinto a dare una possibilità a questo House Of Gucci. Dopotutto quella sera non è che avessi tanti impegni e sgranchire lo scheletro una volta ogni tanto fa bene alla salute. O almeno così ho sentito dire in qualche trasmissione di medicina. Se c'è un appellativo che si viene spesso affibbiato all'ultima fatica di Ridley è quello di soap opera su grande schermo. Diciamo che potrei anche farmelo andare bene, perché inquadra con precisione il concetto di ciò che si vede. Ma questa impostazione non è necessariamente un difetto in sé. Dopotutto Scott ci n...