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Lo spettatore #321- Plastica rosa e rivendicazioni: Barbie (2023)

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Forse vi starete chiedendo perché mi sia deciso a guardare Barbie in questo 2026, lasciando le chiacchiere e i meme lontani tre anni. Ecco, magari la risposta è insita nella domanda, che però, come spesso succede, è sbagliata. L’interrogativo che mi porrei se fossi un ipotetico interlocutore sarebbe: ma perché uno come me deciso di guardare un film come Barbie? In effetti a spingermi è stata la curiosità per una narrazione costruita sul filo dell’assurdo, all’interno di un’atmosfera psichedelica e colorata non priva di trovate brillanti e battute indovinate, tutti elementi di una storia che sfrutta un’icona dell’infanzia occidentale per trasformarla in qualcosa di differente, forse persino strano. Chiaramente un esperimento diverso rispetto a quelli tentati dalle trasposizioni horror dei pupazzi come ne abbiamo viste fin troppe di recente, piuttosto parliamo di una commedia dal potenziale demenziale messa in piedi con l’ambizione di raccontare qualcosa di più profondo. Margot Robbie ...

CDC #156- La dannatissima musica: La La Land (2016)

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Ve lo concedo: Ryan Gosling ed Emma Stone insieme funzionano bene. Non solo per gli intermezzi di canto e ballo (se no sceglievano qualcun altro) ma proprio perché danno l'idea di divertirsi un mondo a portare sullo schermo la loro coppia di spiantati. Ora però spetta a voi concedere qualcosa a me: 'sta roba qui non va giù nemmeno con il Petrus. Dopo un po', spossato dalla musica ossessiva e da una storia che proprio non sembrava sapere come andare avanti, ho deciso di prendermi una pausa dalla visione. Giuro, mi pareva fossero passati mesi dall'inizio del film. Ma quando ho permuto l'apposito tasto davanti a me si è palesata la peggiore delle rivelazioni: nemmeno arrivavo all'ora. Mi sono seduto in un angolino a piangere, divorarmi le unghie e fumare una sigaretta dietro l'altra. Dopo decenni di resistenza anche alle peggiori nefandezze di celluloide stavo per mollare il colpo. La sconfitta, alla fine, pareva arrivata. La notte lasciava spazio al giorno e p...