Lo spettatore #270- Lunedì mattina: Un giorno di ordinaria follia (Falling Down, 1993)
Con ordinario folle ritardo sono riuscito ad agguantare un film che mi sfuggiva da decenni, un’opera definita dai più come la descrizione del crollo di un uomo medio schiacciato dalla vita quotidiana al punto di esplodere e mettere al suo posto una società alienante che pretende dalle persone solo lavoro e apatia. Ecco, mi hanno sempre mentito. Certo l’idea di dare sfogo a tutte le frustrazioni a cui veniamo sottoposti è stuzzicante e di conseguenza funziona da ottimo volano per gli incassi, tuttavia la premessa che nessuno fa quando parla di questo film è che William Foster detto D-Fense di ordinario non ha proprio niente, tranne forse l’abbigliamento e gli occhiali da impiegato. L’uomo è un tizio piuttosto aggressivo, con un ordine restrittivo sulla schiena e un passato recente piuttosto inquietante. Diciamo che la via del giustiziere per lui si è aperta ben prima degli avvenimenti narrati qui, che rappresentano solamente l’apice della sua deriva. Che poi, a ben pensarci, un altro er...