Lo spettatore #268- L'eterno fascino del male: Diabolik (1968)
Ora che Jeff è diventato parte dell’oligarchia che governerà il pianeta negli oscuri decenni che ci attendono non ha più bisogno di elargire favori a nessuno. Tuttavia fino a qualche tempo fa gli toccava ancora lavorare per ingrossare il conto in banca e tra le tante occupazioni c’era quella di rifornire la sua piattaforma con prodotti a me graditi. Il Diabolik di Mario Bava faceva parte della mia lista dei desideri da molti decenni, direi da quando uscì il video dei Beastie Boys e il grande capo di Amazon ha deciso di offrirmelo sul filo di lana, poco prima di diventare Primo Consigliere dell’Imperatore. Coloratissimo e psichedelico, Diabolik sembra ispirarsi più alla serie tv Batman con Adam West che alle oscure atmosfere evocate dalle sorelle Giussani nei loro albi e questo è un tratto del film che pare aver lasciato insoddisfatto il regista, al punto da indurlo a rifiutare il seguito propostogli dal produttore De Laurentis sulla scia del discreto successo al botteghino. Ad og...