Lo spettatore #220- Gli eroi di una volta: Il Colosso Di Rodi (1961)
Credo che tra gli anni cinquanta e sessanta del secolo scorso il peplum fosse il corrispettivo dei moderni film con i supereroi. Chiunque desiderasse guadagnarsi un po' di spazio nel mondo di celluloide doveva partecipare ad almeno una di queste pellicole. Infatti i post su Facebook risalenti a quegli anni sono un fiorire di: i miti greci hanno rovinato il cinema, non se ne può più di queste tuniche e di questi sandali, sono tutti uguali, visto uno visti tutti. Provate a cercare se non ci credete. Ovvio, non tutte le critiche degli internauti di metà novecento erano infondate, così come non lo sono quelle attuali. L'adattamento per il cinema dei miti biblici o grecoromani ha portato spesso a trame ingenue, nelle quali il romanzo rosa era una tassa da pagare più che un'esigenza narrativa e l'eroe dava l'idea di avere tutti gli astri dalla sua parte qualsiasi cosa facesse. Ma erano prodotti che funzionavano e, allora come oggi, le case di produzione mettono su pellico...