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Lo spettatore #254- Incubi meccanizzati: Lettera H (2019)

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Iniziare con un omaggio a Christine è il modo migliore per accalappiarsi la mia attenzione. Le immagini d'epoca, probabilmente prese dall'archivio storico Fiat (si trova su Youtube), che mostrano la catena di montaggio della 127 ai tempi del boom economico, rimandano a quelle utilizzate da Carpenter per avviare il suo film molti anni fa e forse suggeriscono gli stessi sottintesi Vero, la 127 non morde nessuno, ma è un simbolo del progresso vissuto dal paese: l'auto un po' più grande alla portata di tutti. Ma dietro l'immagine di benessere e sicurezza che essa offre, esattamente come capitava alla Plymouth Fury di Arnie Cunningham, si cela l'aspetto mostruoso della nostra specie. Un bel modo per iniziare a raccontare, pur se subito smorzato da una caratteristica che invariabilmente finisce per farmi bestemmiare ogni volta che provo a guardare un film italiano. Bravi, avete indovinato: non si sente niente, porco il mondo che ci ho sotto i piedi. Comunque, tra un s...