Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta Ferrari

Lo spettatore #293- Mantenere le distanze: Ferrari (2023)

Immagine
Ho scoperto che mi riesce difficile parlare di Ferrari anche se si tratta di un film che utilizza le corse (argomento a me assai caro) ed è girato da uno di quei registi le cui opere ho apprezzato quasi sempre. Chissà poi perché? Ferrari racconta un tratto tra i più difficili dell'esistenza del grande Enzo, quell'anno 1957 immediatamente seguente alla morte del figlio Dino, con il disfacimento del matrimonio a un passo, le difficoltà di una relazione clandestina della quale erano tutti a conoscenza tranne la moglie e il serio rischio di fallimento per un'azienda che, per quanto gloriosa, stava diventando troppo piccola e romantica per la modernità. In questo contesto Mann affida ad Adam Driver il difficile compito di dare le fattezze a un uomo famoso per la sua discrezione, qualità talmente coltivata da farlo diventare nel tempo quasi un'entità astratta per la gente comune. Ecco, forse una delle pecche di questo lavoro è proprio quella di non aver fatto nulla per ridurr...

Didier

Immagine
Di recente si è celebrato il quarantennale di una tragedia sportiva capace di segnare per sempre gli appassionati delle corse: il folle incidente che ci strappò Gilles Villeneuve. Tutti hanno trattato l'argomento, perché giustamente il canadese rimane un'icona della Formula 1 grazie a quel suo modo istintivo di affrontare la velocità. In molti si sono soffermati anche sui fatti antecedenti alla tragedia; Imola, il duello degli ultimi giri, il famigerato cartello Slow. Nei decenni che sono seguiti a quelle due settimane, spesso ci siamo adagiati sul concetto di tradimento, perché Gilles pensava questo del Gran Premio di San Marino 1982. Siamo rimasti con la sua espressione oscura impressionata nelle videocassette, convinti che, sotto sotto, fu proprio quella grande amarezza a provocare l'inaudito schianto sul parapetto esterno del Terlamenbocht. Io quest'anno mi sono chiesto (e non per la prima volta) cosa pensasse Pironi di tutto ciò che accadde in quelle infauste setti...