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Visualizzazione dei post con l'etichetta Paul Dano

Lo spettatore #230- La genesi del Genio: The Fabelmans (2022)

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Ci sarà un motivo se lui è Steven Spielberg e gli altri no, chiedo io. Infatti ogni volta che vedo un suo film resto sempre sorpreso, anche se parla di semplici questioni famigliari o di un’infatuazione per un mezzo di comunicazione. Parliamo di un genio? Non mi piacciono queste etichette che pretendono di descrivere l’assoluto, ma forse in questo caso si. La parola ha senso. Chiaro, non che servisse The Fabelmans per certificare la questione, anche perché probabilmente non è l’astro più luminoso della costellazione Spielberg. Tuttavia il prodotto è una conferma di quella che è la regola dell’orologio (legge che ho inventato io in questo momento e che mi darà la celebrità imperitura). La storia è semplice, direi quasi ridondante per quante volte è stata raccontata nella lunga vicenda umana su questo pianeta: un giovane bimbo sveglio che scopre le meraviglie delle esplosioni, vuole controllarle e, grazie all’aiuto di un genitore che ne riconosce le esigenze, impara come farlo attraverso...

Lo spettatore #198- Supereroi nelle tenebre: The Batman (2022)

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Può sembrare strano che uno come me, solitamente ostile al cinema di supertutine, decida di investire sette dei suoi rari euro per andare in sala a guardare un film del genere. Eppure che vi devo dire? Batman è la mia kryptonite (sagace) e difficilmente riesco a dirgli di no. E' il suo cuore noir che batte all'unisono con il mio a convincermi. Ma anche il concetto di eroismo fondato sulla paura, con tutti i lati oscuri di una favola che altri non vogliono o non sanno raccontare. Dopotutto Batman non è un supereroe, ma un vigilante vestito da pagliaccio. Magari è solo questo a renderlo intrigante. In questo caso ciò che pare interessare a Matt Reeves e i suoi Sorapis è il talento meno sfruttato dal cinema nelle ultime incarnazioni del pipistrello. Qui il nostro cavaliere oscuro sfoggia la sua tecnologia per portare avanti delle indagini, rispolverando il titolo di miglior detective del pianeta che qualcuno gli ha attribuito. Il concetto della paura invece rimane sullo sfondo. Qu...

CDC #164- Il moralizzatore: Fast Food Nation (2007)

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Psst, venite un attimo qui che vi svelo un segreto. Io credevo che Fast Food Nation fosse un documentario, per questo ho deciso di vederlo. Invece è un film. Pure di denuncia porca miseria. Va bene, l'idea di sviscerare le contraddizioni americane attraverso il racconto di uno dei prodotti tipici del mondo a stelle e strisce è vincente. Linklater prende l'oggetto hamburger e lo illumina da tutte le direzioni. Così ci mostra come l'abilità del marketing trasformi carne aromatizzata in un delizioso prodotto genuino, per poi accompagnarci nei grossi macelli dove ciò che troviamo sul piatto viene originato, non dimenticandosi di portarci nelle cucine dei fast food, fino a svelarci la realtà degli allevamenti intensivi e le pessime condizioni di lavoro che i migranti sudamericani si trovano di fronte quando sbarcano in yankilandia. Un ecosistema intero, quello raccontato dal regista, che va dalla mucca al panino e che ne rivela le dinamiche non proprio cristalline. Ma che in f...