Iuri legge per voi: 2001: Odissea nello spazio (2001: A Space Odissey, 1968) di Arthur C. Clarke
Ero un poco titubante, devo ammetterlo. Da un lato c'è stato il primo, difficile approccio con l'opera di Arthur Clarke , dall'altro l'esistenza di un prodotto cinematografico piuttosto importante, ma non certo famoso per la brillantezza della narrazione. Insomma, mi chiedevo se davvero volessi leggere un libro che con ogni probabilità mi avrebbe consegnato a Morfeo dopo cinque pagine. Timori infondati i miei, per fortuna. Rispetto alla variante cinematografica il 2001 di Clarke inizia con un altro brio. Se nel film il monolite è una rappresentazione metaforica dell'evoluzione (o così mi sembra di capire), nell'universo dello scrittore è un oggetto le cui finalità vengono esplicitate fin da subito. Non si va molto lontano da quel concetto dopotutto, visto che anche il monolite letterario assume il compito di far avanzare il progresso e portare l'umanità verso nuove vette. Eppure l'aspetto simbolico viene lasciato indietro per portare al lettore qualcosa ...