Lo spettatore #284- Quel gusto un po' barocco dei potenti: L'ora di religione (2002)
Durante la visione di questo film c’è stato un momento preciso in cui sono riuscito a dare un senso a tutta l’esperienza. Si tratta di una scena che mostra Sergio Castellitto a una strana festa assistere a un concerto alle spalle di Alba Rotwacher in tenuta da suora. Li mi si è accesa la lampadina: quella dell’attrice è una comparsata muta, ma io sapevo nel mio intimo che se anche avesse parlato non si sarebbe sentito nulla. Ho immaginato l’attore sentirsi davvero solo in quella stanza, consapevole di come i sussurri si sarebbero mangiati il cinema italiano. Li ho capito lo spaesamento del protagonista di questa storia. Questo sì che è meta-cinema. In effetti tutta la pellicola di Bellocchio gira attorno all’assurdità di una situazione che non può che rendere stranito il personaggio principale, il pittore Ernesto PIcciafuoco interpretato da Castellitto. Tutto ciò che accade all’uomo olezza di grottesco, tra beatificazioni materne, insegnanti fantasma e duelli all’alba. Lui v...