Vi racconto una storia: Sei di sette
Ormai si vedeva benissimo anche in pieno giorno. Quell'enorme massa rossa sospesa nel cielo era sempre li, sempre più grossa, sempre più vicina. Sciantal fissava imbambolata l'oggetto percependone il rombo incessante. Non riusciva a staccare lo sguardo. Avvertiva il calore di quell'elemento sbagliato sulla propria pelle e sudava, soffocata dalla sua presenza. Con la mano tastò alla cieca sulla cassetta postale alla ricerca del citofono. Quando l'indice riconobbe il tasto rotondo lo premette, quasi fosse l'unico elemento del suo corpo capace di prendere una decisione. La donna venne disturbata dallo strillare allegro del campanello. A quel punto si rese conto che non esisteva alcun rombo, che il caldo era parte dell'estate e che si riusciva benissimo a respirare. Ma non si sentì sollevata. Quel sasso era ancora li, sopra di lei. Sopra a tutti quanti. Ci fu un ronzio, seguito da uno scatto meccanico. Sciantal spinse il cancello e percorse il vialetto cinto da pia...