Lo spettatore #303- Arte o tecnica?: The Menu (2022)
La cucina è tentazione e io, che son fatto di carne, sono stato tentato. Non tanto dai piatti proposti da Chef Fiennes, quanto da Anya-Taylor Joy avvolta nel suo abito lucente. Ho un debole per quei tessuti credo di averlo già detto, specialmente se portati con lo stile di chi ci si sa muovere dentro. Quante distrazioni e pensare che a me lei nemmeno piace così tanto. Ma diamoci una regolata che qui c’è un film da vedere. The Menu è uno di quei pochi esempi di intrattenimento gonfiato dalle aspettative che non si affloscia come un souffle dopo la prima forchettata. Ci sono talmente tanti strati dentro questo lavoro da consentirgli di sopravvivere alla visione, ma soprattutto c’è una calibrazione degli ingredienti che lo rende godibilissimo anche durante la stessa, amalgama che non sempre riesce se non si conosce il giusto dosaggio. Ora credo che la pianterò con le metafore culinarie che mi sento stupido da solo. La pellicola di Mark Mylod si inserisce in quel filone che spesso viene a...