Lo spettatore #293- Mantenere le distanze: Ferrari (2023)
Ho scoperto che mi riesce difficile parlare di Ferrari anche se si tratta di un film che utilizza le corse (argomento a me assai caro) ed è girato da uno di quei registi le cui opere ho apprezzato quasi sempre. Chissà poi perché? Ferrari racconta un tratto tra i più difficili dell'esistenza del grande Enzo, quell'anno 1957 immediatamente seguente alla morte del figlio Dino, con il disfacimento del matrimonio a un passo, le difficoltà di una relazione clandestina della quale erano tutti a conoscenza tranne la moglie e il serio rischio di fallimento per un'azienda che, per quanto gloriosa, stava diventando troppo piccola e romantica per la modernità. In questo contesto Mann affida ad Adam Driver il difficile compito di dare le fattezze a un uomo famoso per la sua discrezione, qualità talmente coltivata da farlo diventare nel tempo quasi un'entità astratta per la gente comune. Ecco, forse una delle pecche di questo lavoro è proprio quella di non aver fatto nulla per ridurr...