Post

Lo spettatore #292- Whoo, here come the: R.I.P.D. (2013)

Immagine
Ho un brutto rapporto con Ryan Reynolds, talmente compromesso da pensare che l’attore riesca a recitare solo all’interno di film brutti. Non so, magari sono io che lo trovo antipatico a pelle e di conseguenza mi rovino tutte le esperienze, oppure è lui a non sapersi scegliere le sceneggiature, o magari è effettivamente uno di quei tizi destinati a rovinare ogni progetto semplicemente con la sua partecipazione. Tutto può essere, comunque anche stavolta, nonostante sembri l’unico a essersi impegnato tra tutti i figuranti, ci siamo ricascati. Perché Ryan, perché? So che RIPD è tratto da un fumetto e che quindi ha una sua origine eccetera eccetera. Se un po’ mi conoscete però dovreste essere edotti sulla mia scarsa attitudine riguardo all’arte delle vignette. Anzi, direi al totale disinteresse che provo verso quel mondo. Quindi vedendo RIPD sono andato con la memoria direttamente a Men In Black, con i quasi morti al posto degli alieni e lo stesso approccio sia narrativo che scenografico. I...

La canzone della settimana #9- Lala Lala: Even Mountains Erode

Immagine
  Ammetto che questa volta la scelta è stata più complicata del solito con almeno due pezzi usciti all'esordio di questo 2026 che potevano contendersi il primato. L'ha spuntata Even Mountains Erode perché più immediata rispetto all'altra che non vi svelerò mai, per di più Lala Lala è stata scelta da Sub Pop, etichetta che negli anni ha evidentemente mutato le proprie prerogative ma che di sicuro non ha perso la capacità di scovare talenti. Inoltre questo video dove lei si sposta come un fantasma tra una telecamera CCTV e l'altra aggiunge fascino misterioso alla canzone. Ma non state qui a perdere tempo leggendomi, ascoltate:

Iuri legge per voi: A casa prima di sera (Home Before Dark, 2020) di Riley Sager

Immagine
  Maggie Holt ha vissuto tutta la vita all’ombra della menzogna. Quella fuga notturna da Baneberry Hall e la storia di fantasmi che ne è seguita a lei son sempre puzzate di bugia, ma il confronto con i genitori e specialmente con il padre che da quella vicenda ne ha tratto un libro di successo, si è rivelato un muro di gomma. Ora che è entrata in possesso di quella casa stregata, però, Maggie è decisa a scovare gli spettri e scacciarli dalla sua storia. Perché i fantasmi non esistono, ma ciò che nascondono può essere molto peggio di loro. Mentre leggevo i primi capitoli di A Casa Prima Di Sera, non ho potuto fare a meno di pensare a Amytiville e a tutte le leggende che quella tragedia si porta dietro. Non a caso Riley Sager fa riferimento a quei fatti in più di un’occasione perché questo romanzo tocca argomenti molto simili a quelli che certi sciacalli all’epoca decisero di azzannare. Proprio come allora la protagonista si troverà a verificare come, nonostante le pesanti suggesti...

Lo spettatore #291- Il cinema sentimentale: Echi di una breve estate (Echoes of a Summer, 1976)

Immagine
Jodie Foster prima di diventare attrice icona degli anni novanta è stata una bambina prodigio che da sedicenne vantava già una filmografia abbastanza spessa. Ma se da un lato tutti la ricordiamo giovane professionista in Taxi Driver, è altrettanto vero che molte delle sue partecipazioni di quell’epoca son finite dimenticate nonostante il sussulto di popolarità che le è piombato addosso dopo Il Silenzio Degli Innocenti. Diciamo che se tutto il materiale risalente agli anni settanta dove l’attrice bambina compare è della qualità di questo Echoes of a Summer, è piuttosto semplice comprendere i motivi dell’oblio che l’ha ricoperto. A quei tempi questi mattoni venivano definiti film sentimentali, una categoria dalla quale le persone sagge tentavano di tenersi alla larga. Di fatto si trattava di drammoni strappa lacrime melensi e sdolcinati dai colori tenui spesso enfatizzati da pezzi pop tipici del periodo nei quali un tizio dalla voce grave frignava qualcosa al microfono, il tutto mentre u...

La canzone della settimana #8: Cinder- Video Games

Immagine
  Questa stanca rubrica procede nonostante tutto e oggi è riuscita a estrapolare una canzone da quella che è la peggiore settimana per la musica mondiale, ovvero l'ultimo atto di dicembre. Chiaro, occorre un poco accontentarsi, ma questo pezzo non è male davvero e mi sono sorpreso nel ritrovarlo disponibile e pronto. Comunque non ho voglia di infiocchettare troppo, quindi ve lo lascio da gustare. Adios.

Lo spettatore #290- E poi divennero legione: Iron Man (2008)

Immagine
Immagino che nella Marvel degli anni zero si mangiassero le mani, perché se è vero che la cessione dei diritti cinematografici di alcuni dei loro omini colorati fu necessaria per tenere la testa fuori dall’acqua, il successo planetario che altri avevano raccolto grazie ai loro personaggi doveva pesare parecchio. Quindi che fare, quando sai che il cinema è pronto ad accogliere di nuovo tizi in tutina e tu ti sei già giocato quello più famoso della rosa e la squadra che ti poteva permettere di fantasticare su temi come diversità e accettazione? Semplice, te ne trovi un altro (tanto ne hai gli scaffali pieni) e gli affidi il compito di posare il primo mattone di un edificio mastodontico mentre ti sfreghi le mani al pensiero dei lauti guadagni in arrivo. Iron Man doveva funzionare a tutti i costi, questa è l’impressione che ne ho ricavato io. Oggi, dopo quasi vent’anni di gente che vola in giro per lo schermo, può sembrare scontato ma all’epoca non lo era, perché se è vero che i primi due ...

La canzone della settimana #7: Lunar Trips- Float Away, Forget My Name

Immagine
  Si sta facendo sempre più arduo mantenere attiva questa rubrica, principalmente per due motivi. Il primo è che trovare un pezzo degno del titolo di canzone della settimana pare un'operazione più complicata del previsto e non tutte le settimane possono vantare simili fortune (mentre altre, invece, meriterebbero addirittura una top 3). In secondo luogo va detto che il progetto mi sta venendo a noia più velocemente del previsto e siccome il suo scopo primario l'ha già raggiunto, mi chiedo se abbia senso continuare sta processione. Comunque, nel caso, ve ne accorgerete. Detto ciò di seguito troverete il brano di oggi del quale non dico nulla, perché parlare di musica è come ballare l'architettura (cit.).