Lo spettatore #296- Chi sei tu che balli alla finestra?: Omicidio a luci rosse (Body Double, 1984)
Per uno che di mestiere fa il regista ed è abituato a osservare il mondo attraverso la lente dell’obbiettivo, lo sguardo assume un’importanza fondamentale. Alcuni poi ne fanno una vera ossessione e ho l’impressione che Brian De Palma sia proprio uno di questi. Si sa, il grande maestro di De Palma è stato Hitchcock uno che allo sguardo attribuiva un ruolo predominante, facendo talvolta della telecamera un vero personaggio, magari silenzioso ma ben presente nella vita dei suoi racconti. Qui il citazionismo visivo e narrativo verso Hitch lo si trova in dosi abbondanti, dall’idea del telescopio puntato sulla casa di fronte, al gioco della telecamera che avvolge il movimento dei personaggi, fino all’effetto Vertigo utilizzato per enfatizzare un disturbo ossessivo del protagonista. Poi De Palma ci aggiunge una componente di elegante erotismo, che quando hai la possibilità di schierare creature come Melanie Griffith e Deborah Shelton è sempre un valore aggiunto. Chiaro, se leggendo il tiolo i...