Lo spettatore #308- Giustizieri divini: Frailty (2001)
Bill Paxton è uno di quegli attori che si vedono un po’ dappertutto. Una faccia alla quale ci si abitua facilmente e che a un certo punto si guadagna anche un po’ di affetto. Non tutti sanno però che Paxton tentò anche la strada della regia dando alla luce il film di oggi, un prodotto pieno di promesse non seguite dai fatti. Frailty è un thriller figlio della sua epoca, costruito sui depistaggi e su una storia raccontata da un sedicente testimone, un tizio che potrebbe mentire come dire l’assoluta verità. Chiaro che uno spettatore in arrivo dalla visione dei Soliti Sospetti (tanto per citare un nome a caso) ha già l'orecchio allenato agli interrogatori e forse Paxton conta proprio su questo mentre butta giù una trama che sa di psicosi religiosa. C’è Mc, tra l’altro, in uno dei primi ruoli di peso della sua carriera. Ma il ragazzo è ancora da fare e si vede da come è preoccupato di mostrare lo sguardo intenso e la posa misteriosa, a caccia di un fascino che forse ancora non maneggia...