Lo spettatore #302- Un mondo tutto verde: Avalon (2001)
Cinema e letteratura tendono a demonizzare il rapporto tra umanità e tecnologia. Succede da sempre, dai romanzi di fantascienza degli esordi alle storie di PK Dick fino alla corrente Cyberpunk, mai una volta che il progresso possa portare a qualcosa di buono. Ma per fortuna arriva Avalon e tutto assume un sapore nuovo. No dai scherzavo, siamo sempre lì. Del resto da uno con i trascorsi di Maboru Oshii non è che ci si potesse aspettare un approccio diverso. Avalon è un film del 2001 (ma questo lo sapevate già) e ciò spiega alcune scelte stilistiche che sulle prime lasciano un poco perplessi. Il fulcro della trama è un videogioco all’interno del quale i cittadini di un imprecisato non tempo passano le loro giornate in situazioni virtuali di guerra. La popolarità di tale intrattenimento è così alta da trasformarlo in una sorta di evento sportivo, con campioni celebrati e relativi guadagni stellari. Se oggi questa realtà può avere quasi un senso logico, vista la popolarità che gli e-sports...