Lo spettatore #299- Nessuno è al sicuro: Il cattivo poeta (2021)
In un regime puoi essere chi vuoi ma non sarai mai al sicuro, nemmeno se i quadri di comando ti riconoscono il ruolo di ideologo, di poeta supremo, di vate. Perché l’unica questione importante per il potere è preservare se stesso. Il Gabriele D’Annunzio portato in scena da Sergio Castellitto è un uomo stanco, fisicamente indebolito e mentalmente provato, forse a tratti geloso dei bagni di folla offerti a Mussolini e ferito dalla marginalità in cui è stato relegato. Però è anche un uomo capace di pensare, qualità che il regime non può tollerare. Il Gabriele D’Annunzio portato in scena da Sergio Castellitto è un uomo stanco, fisicamente indebolito e mentalmente provato, forse a tratti geloso dei bagni di folla offerti a Mussolini e ferito dalla marginalità in cui è stato relegato. Però è anche un uomo capace di pensare, qualità che il regime non può tollerare. Ad ogni modo, nonostante il titolo, non è lui il protagonista dell’opera. A guidarci nei meandri del ventennio è infatti il Gio...