Vi racconto una storia: Due di sette
Il Bestia si alzò dalla posizione accovacciata e asciugò il velo di sudore che gli raffreddava la fronte, lasciando sulla pelle una striscia nera di fuliggine. Sperava di ottenere di più dai rottami del Luna Park, invece il carretto giaceva semivuoto dietro di lui. Così decise di rinunciare. Dopotutto la notte stava per finire. Uscì dal groviglio, riprese il carretto e sputò un grumo di catarro nero al sapore di ferro che si spiaccicò sull'asfalto appena oltre le macerie. Poi bestemmiò. Fu in quel momento che si accorse di qualcosa con la coda dell'occhio. Uno strano arnese stazionava appena fuori dal cumulo di rottami muovendosi impercettibilmente avanti e indietro. Due ruotine laterali lo facevano assomigliare ai cannoni dei soldatini, mentre il bulbo che stava in mezzo ospitava una luce rossa al centro di quello che appariva come un nero occhio di vetro. L'uomo dai vestiti sporchi e il piccolo marchingegno restarono uno di fronte all'altro, sospesi nell'attesa ...