Lo spettatore #304- Una passeggiata nel bosco: In A Violent Nature (2024)
Per noi che siamo cresciuti sotto l’ala protettiva dei Michael, dei Jason e dei Freddy, In A violent Nature è come una giornata a lavoro con papà. Occhio però, che alla fine bisogna scrivere il tema. In effetti a Chris Nash costruire uno slasher a eliminazione diretta nel 2024 doveva sembrare un esercizio sterile, che tanto dei personaggi destinati agli istinti del mostro non interessa niente a nessuno. Perché non ribaltare il punto di vista quindi, puntando la telecamera sul killer e mettendo sullo schermo tutto lo sbattimento che questi esseri devono sorbirsi quando qualche camperista ebete decide di andare a rompergli le balle. Idea intrigante non c’è dubbio, che tuttavia espone il film a qualche controindicazione. Se di solito l’horror è visto dalla prospettiva delle potenziali vittime un motivo c’è e prende il nome di tensione. Per quanto i personaggi che popolano questo genere particolare siano degli insopportabili imbecilli che vorremmo vedere spiattellati male, è anche vero che...