Vi racconto una storia: Uno di sette
La bandiera gelata sbatteva contro il palo di metallo tenendo un ritmo che urtava Giovanni Pesce appoggiato lì sotto a osservare il parcheggio. Solo cinque macchine. Cinque miseri tettucci sui quali brillava la brina accesa dalla luce lunare. Giovanni sentì l'amarezza salirgli dalle viscere. Subito dopo arrivò la rabbia e fu anche peggio. “Che idea di merda farci venire qui a Gennaio porco mondo!” sbraitò con quella voce che sembrava venire dal centro di un pozzo profondo e che così male si intonava al suo scheletro alto, fino e storto. “Sempre la solita solfa ripeti.” disse di rimando Sciantal dal suo banco delle frittelle. Lei che invece pareva sempre cantare. Giovanni lo sapeva che diceva sempre le stesse cose, ma non poteva farci niente. Persino un mezzo tordo come lui si rendeva conto che al Luna Park, in quel periodo dell'anno, non ci veniva nessuno. In certi posti bisognava andarci d'estate, porco mondo. “Sciantal, dammi una coca va!” disse alla donna che lo guardava...