Lo spettatore #307- La macchina ribelle: Companion (2025)
Quando un film funziona ci si può trovare dentro un po’ quello che si vuole. Ho letto molte interpretazioni riguardo Companion e ogni volta è come se mi fosse stato tolto un pezzo di voglia di vederlo. Ci sta tutto del resto, dal ribaltamento del tema espresso da Ira Levin con la sua Donna Perfetta al concetto di emancipazione femminile, dalle relazioni tossiche al complesso rapporto che coltiviamo con l’intelligenza artificiale, dalla responsabilità personale in un delitto al ruolo della società nel plasmare atti e coscienze. Sono tutte letture valide che con più o meno sforzo possono essere applicate alla pellicola di Drew Hancock senza timore di lasciarsi sfuggire il punto. Tuttavia Companion non è un’opera teorica e parlare solo di queste cose rischia di lasciare da parte il fatto che si tratta soprattutto di un film divertente. Si perché Companion è la storia di un inseguimento, di un robot in fuga anche dalla sua innocenza algoritmica, che vuole vivere anche se non è vivo e che è...