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Visualizzazione dei post con l'etichetta Ralph Fiennes

Lo spettatore #303- Arte o tecnica?: The Menu (2022)

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La cucina è tentazione e io, che son fatto di carne, sono stato tentato. Non tanto dai piatti proposti da Chef Fiennes, quanto da Anya-Taylor Joy avvolta nel suo abito lucente. Ho un debole per quei tessuti credo di averlo già detto, specialmente se portati con lo stile di chi ci si sa muovere dentro. Quante distrazioni e pensare che a me lei nemmeno piace così tanto. Ma diamoci una regolata che qui c’è un film da vedere. The Menu è uno di quei pochi esempi di intrattenimento gonfiato dalle aspettative che non si affloscia come un souffle dopo la prima forchettata. Ci sono talmente tanti strati dentro questo lavoro da consentirgli di sopravvivere alla visione, ma soprattutto c’è una calibrazione degli ingredienti che lo rende godibilissimo anche durante la stessa, amalgama che non sempre riesce se non si conosce il giusto dosaggio. Ora credo che la pianterò con le metafore culinarie che mi sento stupido da solo. La pellicola di Mark Mylod si inserisce in quel filone che spesso viene a...

Lo spettatore #253- Ragnatele che imprigionano la mente: Spider (2002)

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Da qualche parte devo aver già affermato quanto mi sia piaciuta la lettura di Spider di Patrick McGrath, tanto da rendere naturale per me il desiderio di provare anche la versione cinematografica. A esperimento finito posso dire di averci trovato quello che immaginavo, ma anche che mi ritengo molto fortunato ad aver incontrato prima il romanzo. Quella di Spider è una storia dura raccontata dal punto di vista di un protagonista privo di lucidità, tormentato da una malattia insidiosa e dai traumi di un’infanzia che il tempo ha reso nebulosi. Nel suo romanzo McGrath (qui anche in veste di sceneggiatore) esplicitava subito quale fosse il disturbo che affliggeva il protagonista e i motivi della recrudescenza di questo anche dopo le dimissioni di Dennis dall’ospedale, provava a spiegarci i malfunzionamenti nel ragionamento del protagonista portandoci molto vicino a lui, da quando imbottito di medicine riesce a gestirsi, fin quando, scegliendo di rinunciarvi, precipita in un incubo fatto di ...