Lo spettatore #196- Il rigido Keanu Reeves: Constantine (2005)
Chi si ricordava di Constantine? Nessuno? Benissimo, allora siamo in tanti. Eppure questo film io a suo tempo lo vidi e ricordo che mi portai a casa la sensazione di aver vissuto un sereno intrattenimento. Ma nemmeno un frammento di immagine è rimasto impresso nella mia pellicola mentale. Bah, non importa. Tanto alla fine l'ho riguardato. Difficile mantenere la barra dritta dentro una sceneggiatura che prevede universi sovrapposti, bibbie alternative, divinità, demoni, mezzosangue e una spruzzatina di nazisti. C'è da farsi girare la testa. Ma Francis Lawrence mantiene l'ordine grazie a una trama lineare che è facile da seguire, con un ritmo giusto e scene d'azione a volte un poco strambe, ma quasi sempre oneste. Tutto sembra funzionare bene. Certo, non parliamo di una pellicola memorabile, sia chiaro. Il fatto che me la fossi totalmente scordata è solo in parte dovuto al mio banco di memoria da un kbyte ormai fritto da tempo. Rachel Weisz, Tilda Swinton e l'imberbe...