CDC #147- Morire e insegnare a vivere: The Dead Girl (2006)
Non so se qualcuno lo ricorda, ma tra gli anni novanta e gli zero si formò una sorta di movimento cinematografico fatto di opere pensate per i festival indipendenti. Orde di attori, anche di un certo nome, si affidavano a registi sconosciuti e dietro compensi simbolici sgomitavano per dimostrare ai critici alti di saperci fare anche con prodotti sofisticati. Poi boh. A me pare che tutto questo darsi da fare si sia esaurito. Forse i supereroi hanno risucchiato anche questi coraggiosi spingendoli a gettare la spugna. O magari i baluardi dell'indipendenza hanno smesso di crederci. O, più facilmente, sono io che mi sono stufato e non li cerco più. Si perché, al di la di qualche buona pellicola, dietro la fotografia sgranata di queste opere si nasconde spesso quell'intento moralizzatore da ditino alzato capace di renderle più bacchettone del mainstream contro cui sbattono le corna. Ciò spinge questi film, in teoria piccoli e che dovrebbero vivere delle loro storie, a trasformarsi in...