Iuri legge per voi: Soft Apocalypse (2011) di Will McIntosh
Potrei raccontarvi mille storie sul perché io abbia deciso di acquistare questo Urania dall'edicolante di fiducia, ma la verità è che ho scelto Soft Apocalypse solo perché ha un nome quasi uguale a quello del primo videogioco che ho avuto sul Commodore. Lo so, sono un sentimentale. Il racconto ci proietta da subito nell'America devastata dalla crisi economica, senza presentazioni o premesse. Le cose vanno male per il protagonista, un laureato che si è visto privare del futuro e che deve sfangarsela con alcuni amici dediti al nomadismo. Schifati dalle comunità, derisi e offesi dal mondo, obbligati a dribblare malattie e pestilenze i nostri eroi vivacchiano, tra i ricordi di un passato d'oro destinato a non tornare più e un futuro che non promette nulla di buono. Argomentazioni interessanti che permettono a McIntosh di mostrarci lo spirito di adattamento dell'umanità a ogni stravolgimento che le si piazza davanti. Si tira avanti, accettando la nuova realtà e tentando di e...