Lo spettatore #291- Il cinema sentimentale: Echi di una breve estate (Echoes of a Summer, 1976)
Jodie Foster prima di diventare attrice icona degli anni novanta è stata una bambina prodigio che da sedicenne vantava già una filmografia abbastanza spessa. Ma se da un lato tutti la ricordiamo giovane professionista in Taxi Driver, è altrettanto vero che molte delle sue partecipazioni di quell’epoca son finite dimenticate nonostante il sussulto di popolarità che le è piombato addosso dopo Il Silenzio Degli Innocenti. Diciamo che se tutto il materiale risalente agli anni settanta dove l’attrice bambina compare è della qualità di questo Echoes of a Summer, è piuttosto semplice comprendere i motivi dell’oblio che l’ha ricoperto. A quei tempi questi mattoni venivano definiti film sentimentali, una categoria dalla quale le persone sagge tentavano di tenersi alla larga. Di fatto si trattava di drammoni strappa lacrime melensi e sdolcinati dai colori tenui spesso enfatizzati da pezzi pop tipici del periodo nei quali un tizio dalla voce grave frignava qualcosa al microfono, il tutto mentre u...