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Il suono della paura.

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Pochi giorni fa, dalle mie parti, si è celebrato il quarantennale del terremoto. O, per meglio dire, il quarantennale dall’inizio della ricostruzione. Potrei unirmi al coro di elogi sulla forza della gente del Friuli, ma, passato il momento di commozione massima, sarebbe solo retorica da aggiungere al rumore di fondo. Le parole, se ripetute troppo spesso, perdono la potenza del loro significato. Piuttosto, nella fase calda del ricordo, mi sono imbattuto in una registrazione che i miei corregionali avranno già sentito milioni di volte, ma che a me è successo di ascoltare solo in questo 2016. E non perché io sia giovane, intendiamoci. Sono bellissimo, ma non giovane. Ma agevoliamo il filmato:   Per chi non avesse voluto affrontare lo sbattimento dell'ascolto (però su cribbio, si trattava solo di premere un pulsantino), ne riassumerò brevemente il contenuto: un ragazzo udinese stava riversando su cassetta la sua copia di Wish You Were Here, quando, d’improvviso, il dis...

Il viale del tramonto.

Com'è triste il viale del tramonto. Già, perché quando i campioni lasciano il calcio giocato lasciano sempre dietro di se un vuoto. Lo colmeremo questo vuoto, ma potrebbero volerci intere settimane. E in tutto questo periodo il rischio è quello di struggersi per la perdita appena avvenuta. Oppure no. Fa lo stesso. Chi segue il calcio, ma anche solo chi ha un paio di orecchie, sarà sicuramente venuto a conoscenza della diatriba che contrappone Francesco Totti (as Pupone) a Luciano Spalletti, o del meno rumoroso, ma altrettanto cruento, scontro tra Di Natale e la sua Udinese. Ecco, son due casi simili. Così lontani eppur così vicini. I due numeri dieci si trovano a fare il conto con l'età, e le rispettive società hanno l'imbarazzo di far uscire i campioni dalla rosa senza urtare la sensibilità di nessuno. Immagino che un dirigente sogni che, arrivati al punto, siano i giocatori stessi a dichiarare la resa. Un po' come fece Paolo Maldini. Ma non funziona quasi mai c...

I cimeli del cinema #0- Trucks

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Se per caso qualcuno avesse nel cuore il film Maximum Overdride (Brivido da noi, recensione qui ) sarebbe meglio che non si avvicinasse mai a Trucks- Trasporto infernale. Non che questa specie di lungometraggio per la televisione sia un diretto rifacimento del film girato da Stephen King (che grazie a quel lavoro imparò il significato della massima: a ognuno il suo mestiere), ma gli assomiglia in maniera inquietante. Il motivo di tale vicinanza risiede nel soggetto scelto per ispirare entrambi questi capolavori, ovvero il raccontino breve Camion, contenuto nella raccolta A Volte Ritornano (Stephen King, 1978). Chi dovesse leggere questa piccola produzione non si lascerà sfuggire un paio di particolari: si tratta di un esercizio stilistico che nasconde il germe di Christine e, direi soprattutto, non è che ci sia tanta carne da mettere al fuoco li (erbetta se siete vega-vegetariani). Questo si riflette in una trama ammorbante, che a un certo punto dimentica completamente di dove...

Storia romanzata di un capolavoro.

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L'inizio degli anni 90 era dominato dalle capigliature cotonate. Dalle nostre parti, gli occhi sgranati di un calciatore contribuirono a renderci orgogliosi di essere italiani, mentre, poco dopo, le inchieste di un pool di giudici milanesi avrebbero definitivamente disintegrato ogni senso di appartenenza. Nel mondo musicale dominavano l'hard rock dei Guns'n'Roses, il glam dei Bon Jovi, l'heavy metal degli Iron Maiden e la versione più decisa di questo ultimo genere, thrash capitanato dai Metallica. Sembrava non esserci più spazio per i tre accordi e via del punk. I Ramones si erano tramutati in fenomeno di nicchia e l'ultimo baluardo della scena inglese, Billy Idol, aveva ceduto alle lusinghe del pop, finendo per spegnersi come un cerino mentre il suo stile estetico usciva di moda. Dalle parti di New York (luogo dove le cose sono abituati a capirle prima) giunse alle orecchie di certi produttori un suono tutt'altro che nuovo. Sporco, grezzo, immaturo, ma ...

Leo e gli Oscar

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“Ciao Leo, so che non ci conosciamo, ma essendo noi quasi coetanei, mi prendo la libertà di darti del tu. Ho capito che tu sei un po' più vecchio di me, ma se è per questo io sono molto più bello e non sto certo qui a pretendere chissà quali formalità. Siamo praticamente cresciuti insieme, tu a recitare nei tuoi film e io... Beh, io no.” “Ok, visto che siamo partiti con il piede giusto voglio essere onesto con te fin da subito. Anche io, agli inizi della tua carriera, sono cascato nella trappola dei tuoi detrattori. Il caschetto d'oro (come Caterina Caselli, conosci?), gli occhioni blu e quell'espressione da sognatore mascalzone, non ti rendevano molto credibile ai miei occhi. Però errore mio. Tu attore cane non sei mai stato. Anzi, per dimostrarti la mia buona fede, ti dico che una delle tue migliori interpretazioni arriva proprio da quel periodo li. Ricordi il Jim Carrol di The Basketball Diaries? E' vero, Mark Wahlberg ha quasi mandato all'aria t...

Buongiorno

E così ho aperto un blog. Ma per scriverci cosa? Non ne ho la minima idea. Credo lo utilizzerò per inserire qualcosa che non trova spazio in altri luoghi che mi sono creato. Approfondimenti su situazioni o eventi che ritengo interessanti, piccoli racconti impubblicabili altrove, roba così. Magari un giorno questo posto si specializzerà, ma magari anche no. Del resto non credo che conquisterò molti lettori, quindi mi gestirò lo spazio un po' come mi viene. Bene ordunque. Dopo questa esaltante presentazione, che sicuramente farà crescere l'hype ai lettori fantasma di questo splendido progetto, direi che sono pronto per iniziare. Prossimo post? E chi lo sa? Magari anche mai.  Altri luoghi dove sono: https://www.facebook.com/iuri.vit http://it.20lines.com/IuriV www.mymovies.it  (IuriV )