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CDC #110- La difficoltà di essere ricchi: Blue Jasmine (2013)

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La vita delle persone ricche può veramente diventare dura. Non scherzo. Aggrapparsi alle certezze donate dai soldi. Navigare nell'oro privandosi di ogni pensiero riguardante il sostentamento. Costruirsi un significato all'interno di una realtà che pare fatta di nebbia soffice. Son problemi. Quando poi tutto finisce improvvisamente, magari per una di quelle ripicche messe in piedi senza ragionare, beh la situazione rischia di diventare insopportabile. E' difficile confrontarsi con la vita reale quando non si sono sviluppati gli strumenti contro gli stronzi e le necessità della sopravvivenza. Sei stato ricco e magari pure figlio di. Chi vuoi che ti aiuti? Una sorellastra, magari. Che ti ospita nel suo appartamento striminzito dopo che ti sei abituata a vivere in un attico chilometrico di fronte a Park Avenue. E' così che Jeanette (o Jasmine, o come diavolo si fa chiamare ora) sbarca a San Francisco e sbatte forte il grugno contro la modesta realtà della gente comune. Un...

Iuri legge per voi: La Parola Ai Giurati (12 Angy Man) di Reginald Rose

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 Per un attimo ho quasi voluto crederci. All'inizio di questa emergenza sanitaria pareva che finalmente si fosse trovato un sistema per rendere meno tossica la frequentazione del web. Con i complottisti e le rock star prestate alla politica messi all'angolo, le idee per una rinascita ben strutturata sembravano emergere dalle strade infettate. Poi però il mondo è andato avanti. I flash mob dai balconi hanno rotto i coglioni e ci siamo resi conto che questa non è una breve parentesi, ma una nuova normalità cadutaci addosso e destinata a durare un tempo indefinibile. Da bravi umani ci siamo adattati e le varie abitudini si sono impossessate di noi con la ferocia di sempre. Così i fabbricatori di bile si sono rimessi in moto mettendo sotto gli occhi dei disorientati cittadini le solite stronzate, rilanciati da sciacalli capaci di speculare su qualunque cosa pur di rimettersi al centro della stanza. Del resto è facile cascare nella semplificazione e lasciarsi sedurre da narrazion...

CDC #109- Consuntivi: Youth- La Giovinezza (2015)

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  C’è una certa dose di autocompiacimento nelle opere di Sorrentino, credo si possa dire senza il rischio di offendere qualcuno. Lo abbiamo visto all’epoca della Grande Bellezza, prodotto costruito a misura di omino dorato, pieno zeppo di belle immagini e praticamente sprovvisto di sceneggiatura. Mi piacque quel film, non dico di no. Pur dovendone sopportare una certa pesantezza di fondo. Una dolenza forzata, lontana, impalpabile. Non l’ho amato alla follia, ma mi sono illuso di capirlo. Ne ho accettato la vischiosità, anche se mi sono ripromesso di non ritornarci su. Ecco, con Youth le cose sono andate diversamente. Forse meglio. Ma non più di tanto. Non so perché un regista affatto anziano come Sorrentino conservi in questa vena nostalgica pulsante dentro di se. Se ci pensate quasi tutti i suoi lavori sono dei giganteschi consuntivi su vite vicine al tramonto. Che si tratti di cantanti a fine carriera, politici prossimi allo scollinamento, o scrittori pigri consapevoli del pro...

CDC #108- Una guerra fatta per ridere: Tropic Thunder (2008)

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  Riponevo grosse dosi di fiducia in Tropic Thunder. Un film che ho addirittura aspettato in una versione decente prima di vedere. Durante questa lunga attesa l'ho sempre immaginato come la possibile opera omnia di Ben Stiller, regista secondo me dotato di talento inespresso e buon gusto visivo. Qui c'era tutto per fare il colpaccio. Meta-cinema, super cast, possibilità di andare oltre le righe. Insomma, la vasca di sabbia giusta nella quale giocare, per uno che sa come divertirsi. Il cinema è finzione e gli scrittori sono tutti dei bugiardi. Due massime abusate ma probabilmente veritiere, sulle quali Stiller costruisce la sua parodia dei film di guerra. Ben deride Hollywood e il suo gigantismo, raccontandoci di una realtà completamente aliena, incapace di uscire da una bolla fatta di soldi, contratti bislacchi e scelte completamente folli. Mettendo di fronte una schiera di attori e la realtà di una giungla popolata da narcotrafficanti, Stiller rafforza l'idea di persone ...

CDC #107- Amore, avventure e circuiti elettronici: Alita- Angelo Della Battaglia (Alita: Battle Angel 2019)

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Ma sono io oppure questi film sono tutti uguali? Lo so, sono vecchio, perdo pezzi e non esiste nessun dottor Ido che mi aggiusti. Probabilmente non faccio parte del mercato di riferimento al quale Rodriguez e Cameron volevano rivolgersi. Però quando vedo uno schema lo riconosco, specialmente se viene messo in piedi in modo così meccanico. Il cinema per ragazzi è funestato dallo stile Marvel, succede ormai da anni. L'ossessione di costruire la genesi dell'eroe partendo da un carattere vagamente fragile fino al raggiungimento dell'ovvio, ormai rappresenta la struttura base per ogni saga che si decide di produrre. Una scelta che chi ci mette i denari si guarda bene dallo sconfessare, certo dell'apprezzamento di un pubblico che pare disinteressato al gusto della sorpresa. Mi stupisce la presenza di Cameron, a questo proposito, uno che ai suoi tempi andò in faccia alle certezze collinari creando opere immortali. Ma l'età e quel calderone brucia soldi chiam...

CDC #106- I poco fantastici viaggi di Gulliver: Gulliver's Travels (2010)

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Non ho mai letto I Viaggi Di Gulliver. Una mancanza imperdonabile, lo so, alla quale forse un giorno porrò rimedio. Nel frattempo sono pronto a scommettere tutti i miei averi (non granché, a dire il vero) che il romanzo sia molto meno stupido di questa sua riduzione cinematografica. Cosa me lo fa pensare? Beh, magari che non si tratta di una storia con Jack Black, scritta attorno a un Jack Black che deve fare il Jack Black. Ma sono solo supposizioni. Non che abbia qualcosa in particolare contro l’attore americano, capiamoci. Anzi ammetto che da spalla in film come Alta Fedeltà aggiungeva una dose di carisma notevole al progetto. Cosi come il suo ruolo da protagonista in School Of Rock funzionava, soprattutto per la freschezza di un personaggio ancora da scoprire. Ma nel 2011, a tanti anni di distanza da quelle performance, la figura dell’adulto infantile con la fissa del rock iniziava a sapere di stantio. Insomma Jack Black mi da l’impressione di essere uno di quei com...

CDC #105- Un'automobile fatta di zucchero: Tucker (1988)

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Ah, il mito del sogno americano! Quell'illusione secondo la quale basta un'idea valida e un po' di spirito di iniziativa per arrivare ovunque si voglia. Poi c'è la realtà, fatta di grandi industrie ed enormi interessi, legacci politici e oligarchie dominanti, che vogliono mantenere lo status quo schiacciando ogni possibile interferenza a colpi di inganni. Tutto il mondo è paese, verrebbe da pensare. Anche se in alcuni luoghi è più paese che in altri, tanto per parafrasare qualcuno di famoso. Fatto sta che, al cinema, queste storie dei piccoli e orgogliosi sognatori che combattono contro i grigi giganti in bombetta piacciono da matti. Come se sulla collina le cose andassero diversamente. Preston Tucker ideò un'auto geniale, avanti anni luce sulla concorrenza e dotata di dispositivi che anticipavano di decine d'anni gli standard. Gli mancavano solo una fabbrica e dei soldi per dar vita al suo progetto. Con la faccia di Jeff Bridges, Preston Tucker è il ...