Lo spettatore #312- L'amico di noi bambini: Ratataplan (1979)
Quando ero bambino adoravo Maurizio Nichetti: era un tizio simpatico, colorato e psichedelico che faceva divertire grazie a trasmissioni come Pista!, roba da TV dei ragazzi anni ottanta che oggi non usa più. Poi Nichetti è sparito dai riflettori. Magari ha fatto bene.
In effetti gli anni ottanta hanno
rappresentato per Nichetti l’opportunità da cogliere, figlia del
successo sorprendente di un film girato con una manciata di spiccioli
e con ambizioni relative.
Il fatto è che Ratataplan è un prodotto fresco anche visto oggi. Un progetto entusiasta e allegro portato in scena da un comico alla sua prima regia che aveva bene in mente riferimenti precisi, come le scenette del cinema muto e l’umorismo non-sense di certe gag dei Monty Pyton. Il botto del film fu clamoroso, tanto da divenire un’opera molto amata anche all’estero, perché universale (almeno in alcune scelte) e frenetica.
Il fatto è che Ratataplan è un prodotto fresco anche visto oggi. Un progetto entusiasta e allegro portato in scena da un comico alla sua prima regia che aveva bene in mente riferimenti precisi, come le scenette del cinema muto e l’umorismo non-sense di certe gag dei Monty Pyton. Il botto del film fu clamoroso, tanto da divenire un’opera molto amata anche all’estero, perché universale (almeno in alcune scelte) e frenetica.
La storia, per quanto di storia si
possa parlare, racconta le avventure di Colombo, ingegnere e geniale
inventore alle prese con il grigiore di una Milano intasata dalla
nebbia (gli anni settanta…). Dal suo primo colloquio, fino allo
spettacolo con la sua compagnia itinerante, per passare attraverso
tutto ciò che succede nel cortile del suo rumorosissimo condominio,
lo scopo della vita di questo soggetto pare essere quello di
contrastare le brutture che gli capitano utilizzando la creatività
(oltre a quello di conquistare la ballerina rossa di capelli che però
fa gli occhi dolci al mangiafuoco).
Caratteristica principale del personaggio è che non parla mai. Nichetti non si concede nemmeno una battuta di dialogo, lasciando che a esprimere i suoi sentimenti sia l’azione fisica.
Caratteristica principale del personaggio è che non parla mai. Nichetti non si concede nemmeno una battuta di dialogo, lasciando che a esprimere i suoi sentimenti sia l’azione fisica.
Attorno a lui suoni ambientali, voci
che parlano in tutte le lingue e il tema musicale portante della
pellicola, una canzoncina che resta in testa almeno per un po’.
Tutta la visione è rigonfia di schetch comici di stile classico, tutti o quasi riusciti, inseriti in una struttura a episodi legati insieme da alcuni punti comuni, come la ballerina dai capelli rossi, l’anziano che si addormenta in giardino e una distanza tra il popolo semplice e povero del condominio e l'elite volgare, grigia e avida che decide le sorti del mondo. Gente che non sa come procurarsi un bicchiere d’acqua o valutare il valore di un componimento, preferendo l’omologazione alla creatività. Per non parlare dell’impresario sempre ripreso nell’atto di mangiare.
Tutta la visione è rigonfia di schetch comici di stile classico, tutti o quasi riusciti, inseriti in una struttura a episodi legati insieme da alcuni punti comuni, come la ballerina dai capelli rossi, l’anziano che si addormenta in giardino e una distanza tra il popolo semplice e povero del condominio e l'elite volgare, grigia e avida che decide le sorti del mondo. Gente che non sa come procurarsi un bicchiere d’acqua o valutare il valore di un componimento, preferendo l’omologazione alla creatività. Per non parlare dell’impresario sempre ripreso nell’atto di mangiare.
Tutto molto stilizzato, naturalmente,
perché lo scopo di Nichetti non è quello di costruire una
narrazione complessa, quanto quello di far ridere il pubblico con
trovate immediate e facilmente leggibili e lasciare all’allegra
confusione che pervade tutto quanto il compito di creare la giusta
atmosfera.
Io credo che ci sia riuscito e che Ratataplan resti un ottimo film, piacevole da gustare, divertente e fresco anche a distanza di tanti anni dalla sua pubblicazione.
Per fortuna Rai Play ha deciso di inserirlo nel proprio archivio digitale, quindi è anche facile da trovare, finalmente.
Se non lo aveste mai fatto, io una visione ve la consiglio.
Io credo che ci sia riuscito e che Ratataplan resti un ottimo film, piacevole da gustare, divertente e fresco anche a distanza di tanti anni dalla sua pubblicazione.
Per fortuna Rai Play ha deciso di inserirlo nel proprio archivio digitale, quindi è anche facile da trovare, finalmente.
Se non lo aveste mai fatto, io una visione ve la consiglio.




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