Iuri legge per voi: No Exit (2018) di Taylor Adams

Mi piacciono le storie confinate dentro un luogo chiuso, magari con una tormenta di neve fuori a impedire la fuga e un contesto dove l’eroe si trova isolato con degli sconosciuti dei quali non sa se fidarsi.
Una struttura classica se volete, che No Exit riesce a far funzionare grazie a un buon equilibrio di trama e a delle svolte indovinate che rendono la lettura intrigante per buona parte del suo svolgimento. Un’opera che sa intrattenere e rendere il lettore partecipe, scritta tenendo bene in mente la situazione e restando allacciata all’ambientazione, sempre ricordandosi che la tormenta prima o poi passerà e il resto del mondo tornerà ad essere raggiungibile. Tutto in una notte quindi, la peggiore notte che poteva capitare a una studentessa universitaria avviatasi in viaggio con un tempo da cani per raggiungere la madre malata.
Una protagonista tutto sommato ben disegnata, che accompagna il lettore dentro un’avventura che a volte va un po’ oltre le righe per via di soluzioni che magari fanno un poco cinema, ma dopotutto questo un romanzo e la cosa può anche starci.
A funzionare meno è invece il metodo d’azione che adottano gli avversari della nostra, i quali potrebbero risolvere la faccenda in cinque minuti (lo dicono loro stessi) ma non lo fanno per motivazioni che francamente sembrano poco convincenti. Ecco, se per le trovate talvolta fuori scala di Darby si può anche chiudere un occhio, visto che comunque la gente quando è in situazioni disperate scova risorse insospettabili, certe scelte di chi ha tutto il potere nelle sue mani sembrano un pochetto forzate e servono solamente a far sì che la trama prosegua oltre le dodici pagine.
Un’altra cosa che non ho apprezzato è la conclusione della storia, quasi doppia per come si struttura, ma che forse sarebbe stato meglio si fermasse al primo tentativo, anche se non vi dico perché
Comunque chi deciderà di affrontare questa lettura si troverà di fronte a un libro potenzialmente molto avvincente, che invoglia a proseguire e che funziona bene. Il romanzo ideale per staccare la spina e godersi una buona storia in tranquillità, magari mentre una bufera ci tiene bloccati in casa.

 

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