La canzone della settimana #34- Twin Temple: Doomed Lovers

 

Oggi vi metto lì una canzone che sa di anni cinquanta, una ballad seducente che fa pensare alle serate estive passate a ballare vicini, a sentire il respiro dell'amata(o) sulla pelle, a dirsi parole come carezze, a sfiorare labbra morbide al gusto di pesca fresca, a godere del calore dell'altro corpo, ad avvertire la pelle che si incolla, a sudare come maiali, a sentirsi bestiame dentro una stalla, a maledire quell'astro di merda che cuoce ogni cosa su cui posa i raggi, a chiedersi perché, perdio, occorra ogni anno doversi sottoporre al supplizio dei servizi al tg con gli esodi e i bollini neri che porca miseria che cosa ci andate a fare al cazzo di mare tutti insieme che passate l'anno a non sopportarvi eppure vi accalcate come mandrie di bisonti al pascolo sopra una lingua di sabbia che tanto presto sarà tutto deserto.
Scusate, mi son fatto prendere un po' troppo dalla magia dell'estate che questa canzone esalta con la sua dolcezza. Godetevela e ballatela con chi amate. Sempre che siate ancora in grado di amare qualcuno, ovviamente.



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