Iuri legge per voi: La misura dell'uomo (2018) di Marco Malvaldi

 

Nuova avventura in compagnia di Marco Malvaldi, autore che mi aveva convinto a metà, ma al quale sono voluto tornare per regalarmi una lettura leggera e divertente, dato che comunque le doti gliele riconoscevo indipendentemente dal gradimento di Oscura E Celeste. Qui per altro la narrazione pare meglio amlgamata rispetto alla storia che Malvaldi racconta e la voce dell’autore è meno invadente.
Ne esce un libro brillante, ambientato nel rinascimento milanese alla corte di Ludovico il Moro. Un periodo storico ricco di personaggi potenzialmente intriganti, che Malvaldi interpreta con gusto e brio, dando vita a un giallo di investigazione intriso di commedia che tra i protagonisti principali vanta Leonardo da Vinci, nientemeno.
Chiaro, non è il caso di badare troppo alla precisione della ricostruzione storica, che funziona fin quando lo consente la trama per poi lascarsi andare a elementi decisamente più utili alla risoluzione della vicenda.
Ecco, forse l’essenza del periodo narrato si respira solo in parte, perché comunque, forse proprio per immergere meglio il ruolo del narratore, i protagonisti della vicenda parlano e ragionano in modo piuttosto moderno.
Ma ci sta. Lo stesso scrittore ci tiene a precisare di non aver voluto buttare giù un trattato, quanto di aver preferito una narrazione spedita contornata da elementi storici.
Il risultato è un buon romanzo, con personaggi ben delineati e un intreccio interessante, fuso nel proprio periodo storico pur senza l’ossessione di doverne rispettare tutti i crismi. Una lettura consigliata che va via veloce lasciandosi dietro un buon sapore. Magari non indimenticabile, ma valido.


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