Lo spettatore #286- Un automa di nome Nicolas: Willy's Wonderland (2021)
Dev'essere successo qualcosa durante l'infanzia dei produttori moderni, perché tutto questo proliferare di film e videogiochi a tema animatroni fuori controllo ha qualcosa di sospetto. A me piace immaginarli da bambini tutti insieme a una festa in un locale dove questi cosi hanno iniziato a dare di matto provocando incidenti terrificanti. So che sembra un eventualità improbabile, ma non riesco a spiegare altrimenti la nascita in così rapida sequenza di opere come Banana Splits, Five Nights At freddy's e Poppy Playtime, tanto per fare qualche esempio. O di Willy's Wonderland, per l'appunto. Nonostante le prime sequenze possano far credere il contrario, appena entra in scena Nick Cage il film ci fa subito capire la sua natura di giocattolone tutto matto da non prendere sul serio. Del resto il nostro Nicola sa benissimo come calarsi nella parte del giustiziere fuori di testa, che fa solo finta di cascare nella trappola messa in piedi dai paesani mentre è perfettamente ...