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CDC #97- Inzupparsi di oro nero: Il Petroliere

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Esistono filmetti e filmoni. Dei primi ne sono piene le videoteche (digitali e non) di tutto il pianeta, mentre i secondi sono più difficili da trovare, ma non così tanto rari da costringere lo spettatore a dilettarsi con la speleologia. Poi ci sono prodotti strani. Pellicole che mentre le vedi non sei sicuro che ti piacciano, magari per via di un ritmo compassato o di un protagonista respingente. Però, magari, sono proprio quelle opere che ti rimangono dentro, come tatuaggi incisi nel cervello.
P.T. Anderson costruisce film così. Un regista a volte difficile, ma certamente mai banale, capace di creare cinema partendo dal fulcro dei suoi personaggi e di sbattere in faccia allo spettatore storie che magari non vorrebbe sentirsi raccontare. Perché, se vogliamo semplificare, Il Petroliere potrebbe anche sembrare la classica denuncia al sistema capitalistico americano, quell'organismo invisibile che divora tutto e tutti nel nome di un profitto senza limiti. Ma ridurre tutto a questo …

FL #8- Hasta la victoria- Just Cause 3

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Rico torna a casa. C'è da liberare Medici dal giogo del terribile generale Di Ravello. Chi meglio del figliol prodigo Rico Rodriguez può aiutare i ribelli nell'impresa? Nessuno ovviamente. Anche perché i ribelli da soli non sembrano poi questa grande fazione.
Just Cause 3 è il gioco ideale se vi piace far esplodere cose in maniera creativa. Nei panni di Rico vi troverete a maneggiare armi di ogni tipo, a guidare carri armati e pilotare elicotteri da combattimento, con la leggerezza tipica di un film d'azione anni novanta. Non è nella trama che Just Cause 3 trova il suo vero scopo. Un dittatore di stampo sudamericano da tirare giù, un manipolo di alleati al quale è difficile affezionarsi e un personaggio principale la cui unica caratteristica è di essere una eroica macchina da guerra. In buona sostanza il generale ha scoperto il bavarium, minerale dalle infinite applicazioni che può renderlo l'uomo più pericoloso del mondo. Tutta la backstory di Rico che torna a cas…

CDC #96- Lo sforzo bellico: Il Battaglione Perduto

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Non amo i film di guerra ed è solo grazie al complicato rituale di sorteggio che adotto quando non so cosa vedere se sono piombato all'interno del genere. Quando mi sono trovato a scegliere tra una ristretta schiera di eletti, Il Battaglione Perduto ha attirato le mie preferenze. Un po' perché, per una volta, ed essere protagonisti sono i soldati della 1° guerra mondiale e non della iper-inflazionata seconda. Un po' perché nella mia mente riecheggiava qualche ricordo legato a questo titolo. Tipo che alla sua uscita se ne parlò. Tutto può essere, ma credo semplicemente che il mio cervello si diverta a ingannarmi. Nemmeno il regista si ricorderà di questa roba, probabilmente.
Girato per la televisione con una fotografia grigiognola che prova a fare il verso alle mode dell'epoca, Il Battaglione Perduto narra le vicende di un manipolo di soldati della 77° Divisione impegnati in una missione impossibile atta a scardinare le difese tedesche. Guidati dal mio amico Richy i va…

CDC #95- Un pazzo come tanti: Joker

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Sono contento di essermi goduto Joker in sala, perché appartiene a quel tipo di esperienze che non si esauriscono ai titoli di coda, ma lasciano dietro di se qualcosa su cui rimuginare per un po', esaltando di fatto il valore del biglietto. Sono talmente soddisfatto da volerne parlare con voi, nonostante mi fossi ripromesso di non aggiungere la mia alle altre miliardi di voci che intasano il web. Promesse da pagliaccio le mie. Una sola avvertenza. E' facile che nel discutere di questa pellicola finisca per entrare un filo troppo nello specifico. Non è detto, ma potrebbe accadere. Quindi, se ancora non avete visto Joker e volete preservarvi il gusto di godervelo senza interferenze, facciamo che ci si vede un'altra volta.
Non sono mai stato un lettore di fumetti. Tuttavia l'universo di Batman ha sempre esercitato su di me un certo fascino. I cattivi, in particolare, o almeno i più famosi tra loro. Penso dipenda dal fatto che a Gotham non ci sono troppi super poteri, q…

CDC #94- Il sapere nei numeri: Segnali Dal Futuro

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Alex Proyas è uno che in carriera un paio di colpacci li ha messi a segno. Roba come il Corvo o Dark City, cinema magari non assimilabile ai capolavori della storia, ma sicuramente capace di conquistarsi un posticino tra i divi del cult. Mi sono sempre chiesto come mai di un regista con prodotti così validi all'attivo abbia sempre sentito parlare poco. Beh, mi sa che ho trovato una risposta soddisfacente.

Segnali Dal Futuro si inserisce in quella nicchia di fantascienza un po' farfallona che vuole parlare di ogni riflessione appartenente allo scibile umano e poi affida tutto il discorso a uno come Nicolas Cage. Fatalismo, determinismo, scienza, religione, destino, numerologia. Ogni cosa qui viene trattata con l'intenzione di spargere il dubbio, lasciare una porta socchiusa, spingere lo spettatore ad andare oltre la semplice fruizione dell'opera. Mi piace questo atteggiamento, lo sapete. Ma Nic è uno che, nel bene o nel male, si prende l'occhio della telecamera e…

CDC #93- Un romanziere dietro la macchina da presa: L'Uomo Del Labirinto

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Mi piacque il primo approccio di Donato Carrisi al mondo del cinema: un noir montanaro non privo di qualche trovata suggestiva, ma rigoroso nella forma e nella sostanza. Così non ho dubitato quando c'è stata l'occasione di dare una seconda possibilità allo scrittore/regista italiano. Stavolta però mi sono trovato di fronte a un'opera differente, nella quale la mano dell'autore si sente un filino di più. Tipo la pacca sulla spalla che vi mollerebbe il vostro amico rugbista di centocinque chili, ecco.
A 'sto giro Carrisi vira nel surreale, ambientando la sua storia in una megalopoli che potrebbe trovarsi in qualunque punto del globo e in qualsiasi tempo. Automobili anni ottanta, registratori a nastro magnetico, poliziotti che sembrano usciti da un telefilm americano dei settanta, targhe italiane, monitor a tubo catodico e telefonini di ultima generazione: tutti elementi che convivono dentro una storia priva di coordinate precise, immersa in colori accesi e contras…

CDC #92- Il genio in prigione: La Teoria Del Tutto

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E' capitato a tutti di sedersi sul prato ad ammirare la volta celeste. Quei puntini luminosi incastonati nel cielo buio che inducono a porci mille domande sul senso dell'esistenza, sul chi siamo, su cosa sia quello che vediamo la fuori. O, in serate particolarmente corrette dall'alcol, se davvero gli unici esseri viventi del cosmo abitano in questo pianeta. Le risposte che ci diamo dopo accurate riflessioni svelano la nostra profondità: boh, mah, passami quella birra che se no finisce che si beve da sola. Perché siamo dei foruncoli incastonati in una roccia alla deriva dentro uno spazio inimmaginabilmente grande. Cosa potremmo mai sapere noi dei misteri del cosmo? Infatti per queste cose c'è gente come Stephen Hawking.
Una delle menti più geniali della storia dell'uomo imprigionata dentro a un corpo sciolto da una malattia bastarda come poche. Quella di Stephen Hawking è una storia che si scrive da sola, il cui contrasto abbaglia per gli estremi che ci mette di …