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CDC #92- Il genio in prigione: La Teoria Del Tutto

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E' capitato a tutti di sedersi sul prato ad ammirare la volta celeste. Quei puntini luminosi incastonati nel cielo buio che inducono a porci mille domande sul senso dell'esistenza, sul chi siamo, su cosa sia quello che vediamo la fuori. O, in serate particolarmente corrette dall'alcol, se davvero gli unici esseri viventi del cosmo abitano in questo pianeta. Le risposte che ci diamo dopo accurate riflessioni svelano la nostra profondità: boh, mah, passami quella birra che se no finisce che si beve da sola. Perché siamo dei foruncoli incastonati in una roccia alla deriva dentro uno spazio inimmaginabilmente grande. Cosa potremmo mai sapere noi dei misteri del cosmo? Infatti per queste cose c'è gente come Stephen Hawking.
Una delle menti più geniali della storia dell'uomo imprigionata dentro a un corpo sciolto da una malattia bastarda come poche. Quella di Stephen Hawking è una storia che si scrive da sola, il cui contrasto abbaglia per gli estremi che ci mette di …

CDC #91- Lui guarda solo al risultato: Lo Sciacallo

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Le persone fortemente motivate riescono a mettere tutte loro stesse nel perseguire un obbiettivo. Una caratteristica che a volte invidio a chi ne è dotato, perché permette di focalizzare la propria attenzione su una cosa sola, gettando via frivolezze come divertimento, amicizia, amore, vita. Tuttavia questo atteggiamento rischia di creare automi pericolosi, mai soddisfatti delle loro prestazioni, infelici (ma la felicità è frivola), alienati. Diciamocelo, quando queste persone motivate esagerano, rischiano di impazzire.
Prendete un tizio come Louis Bloom ad esempio. Modesto ladruncolo con il sogno, anzi no, con l'obbiettivo, di diventare qualcuno. Non il classico personaggio che vive di espedienti e convinto di un destino fatto di cose grandi in attesa per lui. No. Louis ha un piano e nessuna paura di utilizzarlo. Lo Sciacallo è un film che ci parla del terribile mondo della televisione. Un universo spietato che non teme di falsificare la realtà per inseguire gli ascolti, popolat…

CDC #90- Una persona, tanta compagnia: Split

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Credo che a M. Night Shyalaman si possa rimproverare tutto, ma non l'eccesso di pavidità. Dopo aver spaccato i bottegini con l'horror di spiriti Il Sesto Senso, il regista indo-americano poteva semplicemente vivere di rendita continuando a frequentare un genere che in quegli anni dominava le sale. Ma no, lui possiede la luce. Quindi nel 2000 è sceso in pista al volante di una vettura ancora acerba che nessuno osava nemmeno toccare. Unbreakable piazzava sul grande schermo i super eroi quando la massa nemmeno se li filava. Costruiva una storia di orgini tutto sommato originale, quando non esistevano metriche comparative. Forniva la sua personale visione del motto dei poteri e delle responsabilità, senza che nessuno gli avesse chesto niente. Poi ha chiuso l'argomento e si è dedicato ad altro. Sempre restando orgogliosamente pop, ma comunque evitando di fornire ciò che il suo pubblico, forse, si aspettava da lui.
Certo, essendo stato uno dei primi a parlare di supereroi al ci…

CDC #89- La favola del cinema: C'Era Una Volta A Hollywood

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Se c'è una cosa che la collina adora fare è cantaresela. Spesso con note nostalgiche, ricordando a se stessa e a noi che assistiamo alla celebrazione, quanto fosse più bella la vita di un tempo. Di solito a venir rimpianto è il periodo classico, quando Artists percorrevano il Viale Del Tramonto in un Giorno Della Locusta qualsiasi.
Ma Tarantino è di un'altra pasta. Osserva malinconicamente gli anni settanta lui. Quel miscuglio di follie che produceva film ruspanti, feste psichedeliche e sette religiose mascherate da comunità hippie. L'epoca durante la quale le vecchie glorie di Hollywood finivano per ricordare i bei tempi degli anni cinquanta, appunto. Nostalgia al quadrato.
Non avrei mai voluto scrivere nulla di C'Era Una Volta A Hollywood perché, diciamocelo, la mia opinione sarà la meno letta e, probabilmente, la più tralasciabile del lotto. Ma c'è un altro motivo che mi spingerebbe a stare lontano da questo post. Un'opinione che mi sono fatto e che forse s…

CDC #88- Patologie coreane: The Flu

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Tra tutte le disgrazie che il genere catastrofico prende in considerazione, probabilmente l'epidemia è quella che apprezzo di più. Da Contagion a Virus Letale mi sono approcciato più volte alla tematica, quindi so di cosa parlo. Di merda sotto ai miei occhi ne è transitata parecchia, non posso negarlo. Ma anche le peggiori pellicole sono state capaci di divertirmi. Almeno fino a oggi.

Certo, fino adesso ho potuto ammirare solo il lato occidentale delle epidemie. Per cui, quando scartabellando su Rai Play ho trovato quest'opera sudcoreana, mi sono detto: perché no? La risposta a tale quesito l'ho trovata, naturalmente. Purtroppo solo dopo la visione. La prima ora di film sembra quasi una parodia: momenti comici, bimbette isteriche, reazioni incomprensibili. Tutto per mettere sul banco la mercanzia di personaggi e interpreti per i quali ci ritroveremo a fare il tifo in seguito. Lo schermo è pieno di cattiva recitazione e battute terrificanti (forse rovinate anche dal doppia…

CDC #87- Riduzioni a perdere: Seta

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Potete dirmelo senza timidezze: tutti avete letto una volta un libro capace di svoltare la vostra vita. Ne sono sicuro perché è una frase che ho sentito di frequente. Non che a me sia mai capitato, capiamoci. Ma so che accade spesso. Pur non potendo annoverare la sensibilità necessaria per partecipare al giochino, riesco a comprendere che una lettura papabile per diventare il libro della vita potrebbe essere Seta, di Alessandro Baricco. Una storia dalla trama magari non rivoluzionaria, ma avvolta in un'atmosfera fiabesca che le dona un tocco speciale. Quasi unico nel suo genere. Soprattutto una lettura che fila via rapidissima, grazie al garbo dell'autore e all'effetto ciliegia dei suoi capitoli cortissimi. Davvero, io lo capisco: ci si può innamorare perdutamente di un libro così. Naturale quindi che il mondo del cinema, eternamente a caccia di idee da portare sullo schermo, abbia pensato a Seta. Specialmente all'epoca delle suggestioni da favola adulta imposte dal m…

CDC #87- Il lato creativo: La Metà Oscura

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Un consiglio ricorrente elargito a chi frequenta corsi di scrittura creativa suggerisce di annotare i propri sogni così come sono. Senza filtri. Ancora caldi. Secondo chi ne ha fatto un'abitudine, questa pratica serve per connettersi intimamente con quella parte di se stessi che invece si preferirebbe non incontrare. Un lato nascosto che può far cadere le inibizioni e spingere la creatività. Ma anche aprire portali verso abissi profondi della nostra anima. Se lo stile è una questione di esercizio, l'arte si cela proprio in quell'angolo della nostra coscienza che potremmo chiamare Metà Oscura.

Che La Metà Oscura sia un racconto di Stephen King lo si vede lontano un chilometro. La presenza del doppio, il demone dell'alcolismo, l'ambientazione: marchi di fabbrica quasi onnipresenti nella carriera dello scrittore americano. Romero, da buon amico quale è, sceglie di mettere in scena la vicenda rispettandone le prerogative, mantenendo per quanto possibile intatta l…